Predica bene e razzola a cazzo.

14 Mag

Vorrei parlare di un problema che tocca tutte le categorie professionali che per campare devono sottoporsi a: gare, contest, consultazioni e tutte quelle competizioni che spesso rappresentano solo una perdita di tempo e denaro. Chi lavora nella pubblicità sa che parte della crisi degli ultimi 10 anni è stata proprio pilotata da queste gare tra agenzie. (fintamente regolate dalle associazioni di pubblicitari che, in realtà, fanno solo i propri interessi, insomma… gente che predica bene e razzola a cazzo).

Gara:la gara serve a definire l’agenzia più “idonea” al tipo di lavoro da svolgere. In gara i clienti pretendono finish layout, lavori praticamente fatti e finiti, pretendono diverse proposte, pretendono prezzi competitivi, pretendono team dedicati e pretendono e pretendono.

Per sopperire a questo scempio, le aziende, d’accordo con dei furboni che hanno creato un vero e proprio giro di “prostituzione” tra professionisti, hanno organizzato gare all’esterno delle agenzie, cioè su siti accessibili a tutti, con la scusa di poter dare occasione a un pubblico più esteso.

Occasione:più persone da far sgobbare gratis al prezzo di un kg di patate al mercato.

Nascono così tutta una serie di www dove poter trovare tutte le varie competizioni, alcune anche per aziende di prestigio o addirittura quotate in borsa.
Campagne stampa, radio, tv… tutto quello che più divertente c’è nel mondo della creatività, a prezzi, comprensivi di iva, da far rabbrividire anche un disoccupato disperato:

Spot, finish layout, montato e postprodotto: 2.400 dollari, nemmeno euro. Chi è del mestiere sa che con quella cifra non si affitta nemmeno l’attrezzatura per la realizzazione.

Immagine coordinata, e qui avrei voglia di fare il nome dell’azienda, 5000 dollari.
Ma siamo pazzi? Un mese di lavoro, di più persone, su una quantità di materiali da suicidarsi.

Campagna stampa+ adattamenti diversi formati a 1.200 dollari… non mi viene nemmeno voglia di commentare.

E questi sono solo pochi esempi, quelli che ho notato ieri sera mentre facevo un giro su questi meravigliosi siti di associazioni a delinquere, o meglio vere e proprie mafie che spesso non mostrano nemmeno il lavoro vincitore e che non meritano di essere alimentate in nessun modo. Almeno, non con il nostro lavoro che è sudore, energia e tanto denaro.
Chiedetevi cosa spenderebbero le aziende a far realizzare il lavoro da un’agenzia pubblicitaria, o meglio, chiamate un’agenzia e fatevi fare un preventivo. Capirete che è la solita storia dell’inculata travestita da opportunità, sempre lei: Modello Italian Style.

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7 Risposte to “Predica bene e razzola a cazzo.”

  1. anonimo 14 maggio 2010 a 10:41 am #

    Disoooccupato, preecaaario, aaazienda, hop hop hop, siori fate il vostro gioco, l'azienda vince, disoooccupato, preeecario, aaazienda, dov'è l'azienda?L'azienda vince sempre.

  2. Rebetika 14 maggio 2010 a 2:19 pm #

    mi sa che il gioco delle tre carte ha addirittura qualche possibilità in più.forse conviene.

  3. kirby 17 maggio 2010 a 11:38 pm #

    e se mi faccio fare il lavoro da un vitnamita e poi lo spaccio come mio?

  4. Rebetika 18 maggio 2010 a 8:45 am #

    guarda, ti costa meno farlo fare qua.è proprio questo il grande guaio, le aziende lo hanno capito prima di tutti.

  5. MADMATH 21 maggio 2010 a 7:18 pm #

    pardon, un'inchiappettata senza preservativo – che è anche peggio…

  6. anonimo 8 giugno 2011 a 9:44 pm #

    Cara Scocciata, hai ragione tu.
    Ma il vostro non è l'unico settore dove accade cio.
    Vorrei un tuo pensiero sui contratti a chiamata, dove il titolare non ha alcun dovere nei confronti del dipendente.
    A tutti piace vincere facile, come nel superenalotto.

    Paolo

  7. Rebetika 9 giugno 2011 a 9:19 am #

    Credo che i contratti a chiamata siano quelli detti "a progetto", ovvero i contratti che abbiamo ormai tutti.

    No responsabilita nei confronti del lavoratore.
    No 13 e14esima.
    No maternità.
    No preavviso licenziamento, se non un simbolico 30 gg spesso nemmeno rispettato.
    No avviso su rinnovo o mancato rinnovo.
    No ferie.
    No malattia.
    No tfr.
    No contributi.
    Non più di 13.000 euro netti l'anno.
    No aspettativa.
    No ritardi e no permessi, nonostante nessun obbligo di stare in sul posto di lavoro.
    No contratto regolare su un progetto effettivo.
    No trattamento da collaboratore, ma da dipendente con solo gli obblighi del dipendente.
    No dignità.
    No possibilità di appello, causa continue minacce di essere sostituiti.

    Parli di questo?
    O c'è qualcosa peggio di questo?

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