Manifesto dei Ritardisti del Primo Giorno. (Lunedì)

6 Dic

Ignorare il suono della sveglia.

Ripere una serie imbarazzante di postponi, in caso la sveglia sia riuscita a fare il suo dovere.

Convincersi di essere assolutamente svegli, anche se non è assolutamente vero.

Rotolare su un fianco fino a raggiungere il bordo del letto.

Lasciarsi accompagnare dalla forza di gravità fino a raggiungere il pavimento con i piedi.

Cercare, nel nulla, ridicole ciabatte a forma di cane e impegnarsi per trovare il verso giusto.

Raggiungere, ancora con gli occhi chiusi, la cucina.

Sbattere contro una/due sedie del tavolo, oppure direttamente contro il tavolo.

Cercare di fare un caffè, assicurando un notevole spargimento di polvere su fornelli, lavandino e pavimento.

Attendere il caffè nel letto, nella speranza di non riaddormentarsi e soprattutto di non dar fuoco alla casa.

Svegliarsi per l'odore della plastica bruciata.

Spegnere il gas e ritornare nel letto con una tazzulell 'e cafè.

Guardare il soffitto dai 10 ai 20 minuti, pensando rigorosamente a niente.

Rendersi conto che è già ora di uscire di casa. 

Rendersi conto che non si sono ancora espletati tutti, ma proprio tutti, i riti mattutini.

Ricercare la lettura idonea: quotidiano, periodico, retro dello shampoo.

Ustionarsi e ghiacciarsi a fasi alterne nel tentativo di trovare una temperatura ideale per l'acqua durante la doccia.

Lavare i denti, fare le sopracciglia, senza cavarsi un occhio con la pinzetta, mettere il rimmel.

Vestirsi random, in sequenza assolutamente casuale, annusando tutte le maglie prima di infilarle.

Indossare scarpe, possibilmente dello stesso paio.

Fare ricognizione per assicurarsi: portafoglio, cellulare, chiavi di casa. Quale dei 3 oggetti ho dementicato oggi?

Chiudere la porta e iniziare un viaggio della morte verso l'ufficio con la macchina.

"Dove ho messo la macchina?"

Cercare la macchina nei soliti 4 isolati per un tempo improponibile.

Trovare la macchina, per puro caso, proprio davanti al portone.

Rispettare i semafori, far passare i pedoni, superare il guidatore duecentenario che si sta dirigendo, ai 2 km all'ora, al Museo Egizio per la solita seduta di conservazione.

Cercare parcheggio vicino all'ufficio.

Trovare parcheggio praticamente in un altro Stato.

Correre a mettere il tagliandino del parcheggio. Non a quella macchinetta, all'altra. Quella è rotta, ovviamente.

Posare il tagliandino.

Chiudere la macchina.

Tornare alla macchina dopo aver fatto il seguente pensiero: "ho chiuso la macchina?"

Dirigersi con la falcata di Carl Lewis verso l'ufficio.

Fare le scale tre a tre.

Entrare finalmente in ufficio.

Rendersi conto che nessuno, ma proprio nessuno, è stupito per il tuo ritardo.

Perché il mio lunedì mattina non può cominciare così?

Invece che così?

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22 Risposte to “Manifesto dei Ritardisti del Primo Giorno. (Lunedì)”

  1. GrinningMouth 6 dicembre 2010 a 11:34 am #

    trovare posto il lunedì mattina in centro è come sperare di non fare coda da fnac sotto natale

  2. Rebetika 6 dicembre 2010 a 11:36 am #

    infatti, di solito, pratico il parcheggio selvaggio.

  3. GrinningMouth 6 dicembre 2010 a 11:46 am #

    anch'io lo facevo, specie il sabato sera
    però dopo 120 euro di multa per transito e sosta in zona pedonale (e non me n'ero accorto, ero tutto preso bene per aver trovato un posto vicino alla golden facile) ho cambiato idea e piuttosto mi faccio le maratone

  4. Rebetika 6 dicembre 2010 a 1:12 pm #

    Ti capisco. Io lavoro per pagare multe.

  5. lamilongadeimaronicotti 6 dicembre 2010 a 2:57 pm #

    io pago le multe di lavoro 🙂

  6. Rebetika 6 dicembre 2010 a 3:06 pm #

    cioè?
    ti prego, racconta.

  7. me1 6 dicembre 2010 a 4:38 pm #

    che inizio di giornata fantozziana xD
    parcheggiare in un altro Stato e imprecare per non aver messo le scarpe basse xD…è molto da me…e camminare a passo spedito con i piedi doloranti rischiando storte e arrivare a destinazione senza fiato e schifosamente sudata

  8. Rebetika 6 dicembre 2010 a 4:54 pm #

    Cacchio, ecco cosa ho dimenticato: la mille miglia sui tacchi per andare dalla frontiera all'ufficio.

    Che dire? Benvenuta sorella!

  9. indeterminata 6 dicembre 2010 a 6:39 pm #

    … e quando, come questa mattina, oltre ai tacchi tra auto e ufficio c'era pure la pioggerella fastidiosa (ovviamente senza ombrello) …
    ma per fortuna al lavoro io ho il parcheggio, un pò lontano ma c'è…

  10. Rebetika 6 dicembre 2010 a 11:49 pm #

    ma vogliamo parlare della neve e delle lastre di ghiaccio del giorno dopo?

  11. aurelianobuendia 7 dicembre 2010 a 6:10 pm #

    anche io usavo annusare le maglie al mattino presto  dopo una serie  di posponi (lo dice anche il mio telefono)
    Ci ho rinunciato quando ho capito non riuscivo  in  tale modo a identificare le macchie e le pataccone d'olio.

  12. Rebetika 7 dicembre 2010 a 6:31 pm #

    Credo che posponi, che per me è e resterà sempre postponi, sia stato inventato dalla nokia. Ma il termine posponi esiste? Il T9 scrive “portoni”… bah! Comunque, le patacche non si vedono quasi mai dentro casa. Sono solite spuntar fuori davanti al capo, le amiche, il fidanzato e, ancora peggio, i clienti.

  13. GiacominoLosi 9 dicembre 2010 a 4:32 pm #

    Io invece mi sveglio prima della sveglia, mi alzo di scatto dal letto come se dalla finestra fossero entrati i nazisti e il mio cognome fosse Rosenthal, e sarei in piena forma per scrivere un capolavoro musicale. Peccato che poi debba andare a spostare tavoli o sedie e stringere mani o, come stasera, voltare pagine.
    Voltare, non cambiare.

  14. Rebetika 9 dicembre 2010 a 4:36 pm #

    Giacomì, il risveglio nazista è d'antologia.
    Beato te che al mattino sei un fiore.

  15. GiacominoLosi 9 dicembre 2010 a 4:43 pm #

    domani il mio barbiere mi renderà più credibile, al momento la mattina sembra che abbia un nido di piccioni in capoccia.

  16. Rebetika 9 dicembre 2010 a 4:45 pm #

    Beh, io fino alle 11:30 ho il segno piatto del cuscino sul lato dx.
    Poi mi riprendo.

  17. kiro2006 9 dicembre 2010 a 7:30 pm #

    Questo post è un capolavoro…

  18. Rebetika 9 dicembre 2010 a 9:07 pm #

    Kiro: Troppo buono. 🙂

  19. massj 14 dicembre 2010 a 4:17 pm #

    Ricambierò la tua assiduità passando per questo post ogni lunedì. O forse sarebbe meglio ogni domenica sera.

  20. Rebetika 14 dicembre 2010 a 4:42 pm #

    fai anche tu parte dei ritardisti del primo giorno?
    io, per non sbagliare, faccio parte anche di quelli del secondo, del terzo, del quarto e del quinto.

  21. massj 14 dicembre 2010 a 5:15 pm #

    Io faccio parte dei ritardisti senza tempo.
    Come diceva Nietzsche: l'eterno ritardo all'uguale

  22. massj 14 dicembre 2010 a 5:23 pm #

    Comunque io sono totalmente ossessionato da questo:

    Ricercare la lettura idonea: quotidiano, periodico, retro dello shampoo.

    Se non trovo la lettura idonea non ce la faccio, Leggo qualunque cosa a qualunque costo. Anche i volantini del Lidl, la lettera del sindaco ai cittadini, ormai mi sto salvando con le news su android, ma in passato ho letto veramente di tutto, ripetutamente, imparandolo a memoria.

    Sto sghignazzando da un'ora per la tua acuta stigmatizzazione 🙂

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