Archivio | lavoro RSS feed for this section

Suore a progetto.

17 Giu

Ma la Chiesa, che genere di contratti fa?
In Vaticano ci sono gli stagisti? E le suore a progetto? E i preti co.co.pro.

Forse, per avere un contratto normale, basta davvero avere fede. 

P.S.
Questa volta il bold non è a cazzo. 

Per il nostro Presidente che ci invita a cercare lavoro all’estero.

16 Dic

Resto perché non sono io quella che dovrebbe andare via.

Ascolta bene quello che ha da dire Patti.

Selvaggia sfiduciata.

14 Dic

Manifesto dei Ritardisti del Primo Giorno. (Lunedì)

6 Dic

Ignorare il suono della sveglia.

Ripere una serie imbarazzante di postponi, in caso la sveglia sia riuscita a fare il suo dovere.

Convincersi di essere assolutamente svegli, anche se non è assolutamente vero.

Rotolare su un fianco fino a raggiungere il bordo del letto.

Lasciarsi accompagnare dalla forza di gravità fino a raggiungere il pavimento con i piedi.

Cercare, nel nulla, ridicole ciabatte a forma di cane e impegnarsi per trovare il verso giusto.

Raggiungere, ancora con gli occhi chiusi, la cucina.

Sbattere contro una/due sedie del tavolo, oppure direttamente contro il tavolo.

Cercare di fare un caffè, assicurando un notevole spargimento di polvere su fornelli, lavandino e pavimento.

Attendere il caffè nel letto, nella speranza di non riaddormentarsi e soprattutto di non dar fuoco alla casa.

Svegliarsi per l'odore della plastica bruciata.

Spegnere il gas e ritornare nel letto con una tazzulell 'e cafè.

Guardare il soffitto dai 10 ai 20 minuti, pensando rigorosamente a niente.

Rendersi conto che è già ora di uscire di casa. 

Rendersi conto che non si sono ancora espletati tutti, ma proprio tutti, i riti mattutini.

Ricercare la lettura idonea: quotidiano, periodico, retro dello shampoo.

Ustionarsi e ghiacciarsi a fasi alterne nel tentativo di trovare una temperatura ideale per l'acqua durante la doccia.

Lavare i denti, fare le sopracciglia, senza cavarsi un occhio con la pinzetta, mettere il rimmel.

Vestirsi random, in sequenza assolutamente casuale, annusando tutte le maglie prima di infilarle.

Indossare scarpe, possibilmente dello stesso paio.

Fare ricognizione per assicurarsi: portafoglio, cellulare, chiavi di casa. Quale dei 3 oggetti ho dementicato oggi?

Chiudere la porta e iniziare un viaggio della morte verso l'ufficio con la macchina.

"Dove ho messo la macchina?"

Cercare la macchina nei soliti 4 isolati per un tempo improponibile.

Trovare la macchina, per puro caso, proprio davanti al portone.

Rispettare i semafori, far passare i pedoni, superare il guidatore duecentenario che si sta dirigendo, ai 2 km all'ora, al Museo Egizio per la solita seduta di conservazione.

Cercare parcheggio vicino all'ufficio.

Trovare parcheggio praticamente in un altro Stato.

Correre a mettere il tagliandino del parcheggio. Non a quella macchinetta, all'altra. Quella è rotta, ovviamente.

Posare il tagliandino.

Chiudere la macchina.

Tornare alla macchina dopo aver fatto il seguente pensiero: "ho chiuso la macchina?"

Dirigersi con la falcata di Carl Lewis verso l'ufficio.

Fare le scale tre a tre.

Entrare finalmente in ufficio.

Rendersi conto che nessuno, ma proprio nessuno, è stupito per il tuo ritardo.

Perché il mio lunedì mattina non può cominciare così?

Invece che così?

Inception all’italiana.

16 Nov

Questa è la dimostrazione che la gente non sa più come diavolo chiedertelo.

Vorresti accomodarti fuori?

Te ne vai?

La smetti di alitare sul mio contratto?

Saresti così gentile da lasciar stare la Costituzione?

Ti va di togliermi quella trave che hai infilato nel mio deretano quando sei salito al potere?

Potresti farti venire un colpo fatto bene?

Non vuoi raggiungere i tuoi avi all'inferno?

Ti levi dai maroni?

Puoi smettere di starmi sulle palle?

Ti scavi 'ro caz?

Vediamo se almeno così lo capisci.

Per invitare il Presidente a levarsi dai coglioni, inserisci QUI la tua richiesta.

Balla coi muri. (perché ho provato a parlarci e non ho ottenuto risultati)

15 Ott

Sveglia presto. Confusione. Colazione. Sei piani in ascensore. Traffico. Corso Unità d'Italia. E ancora un botto di traffico. Tranquilla, sei in ufficio. Prendi un caffè. Guardi Facebook. Vedì  che nessuno, nemmeno "Lui" o "Lei" ha scritto nulla. Ti metti a lavorare. No, meglio una siga. Chiamo anche gli altri. Voglio parlare con qualcuno. Parlare di qualcosa che non sia lavoro. Poi cominci. Ti siedi. Sei pronto. Forse oggi salverai davvero il mondo con una crema per il corpo. Oppure con il motore di un trattore. Chissà? Sono fiduciosa! L'importante che comprino, che comprino sempre. Anche se non serve. Soprattutto se non serve. Creare. Consumare. Fare soldi. Cioè, farli fare agli altri. Incrementare. + 56%. Gruppo in salita. Espandersi. Mostrare due palle COSì. E poi pausa. 40 minuti per mangiare. Vieni al bar? No, io lo porto da casa. Gli altri? Anche. Al bar spendo troppo. La cameriera mi tratta male. Mi sale la violenza. Che posso farci? Però scendo a mettere il caffé e a prendere il parcheggio. Volevi dire il contrario? Beh, tanto faccio tutto velocemente, vedrai che nessuno baderà all'ordine delle cose. Secondo tempo. Testa china, vorresti uscire alle sei. Ma sai che non lo farai, nemmeno oggi. Neanche domani. Funziona così da quasi cinque anni ormai. Cerchi di concentrarti, ma non ti frega davvero un cazzo di quello che stai facendo. Hai la testa altrove. Vorresti fare una telefonata. Vorresti avere il tempo per fermarti e pensare a quello che sta succedendo. Ma ti dicono di distrarti. E tu che fai? Per distrarti: lavori. Lavori fino alle 18:00. No, alle 19:00. Scusate… alle 20:00. E poi qualcuno passa a dirti che il tuo lavoro dovrà essere "modificato" = "rifatto", perché nessuno aveva capito cosa bisognava fare. Tu fai un cenno con la testa. Hai capito. Sai che non puoi fare nulla. Ti rifugi nei bei pensieri di prima. Quelli da cui cercavi di distrarti. Ti chiedi quanto siano reali. Ti chiedi quanto sia importante il Piano B. E quanto tu sia importante per il Piano B, che in cuor tuo è sempre stato il Piano A. Ci pensi mentre scendi le scale. Mentre guidi. Mentre incontri gli amici per un aperitivo. Butta giù, approfittane. Ma sì, magari domani non ci penserò. Torni a casa. Ora devi staccare davvero. Libro? Certo, se vuoi ammazzarti di seghe senza risoluzione. TV? Ok. Cosa danno? Nulla. Ah, meno male. Sai, non volevo rischiare… Due spari, quattro scopate, gente che si umilia davanti a un microfono. Adesso, sì che sto bene. Con Il vuoto nel cervello. Con la consapevolezza che tutto ciò che mi tormenta, per gli altri non significa un cazzo. Adesso posso anche dormire.

Su RSL torna Ste con il suo Ukulele. Un po' perché ci sta bene con quello che ho appena scritto. E un po' perché è proprio bravo co' 'sto chitarrino!

Elezioni o Erezioni?

31 Mar

Roberto Cota non è il mio Presidente.
Non approvo e non condivido il suo programma elettorale, le sue intenzioni e nemmeno la xenofobia leghista. IO NON MI SENTO RAPPRESENTATA DA COTA.

Detto ciò, spendiamo due parole a favore di questa minchiata elettorale.
Tanto per cominciare, provo un profondo schifo per quelli che dicono la sinistra ha perso per colpa del MoVimento.
La sinistra, nel nostro caso la cara vecchia Bresso, ha perso perché non ha fatto una campagna convincente e soprattutto concreta e perché, diciamoci la verità, la gente si fa fottere due o più volte solo da Berlusconi.
Quelli che hanno avuto il coraggio di votare il MoVimento hanno dimostrato che "O così, o Pomì" è un claim buono solo per la pubblicità, e che nella vita di tutti i giorni non ci si può sempre accontentare e scegliere il meno peggio. Il MoVimento era un'altra possibilità, una svolta e come al solito, l'ignoranza e la disinformazione non hanno permesso nessun cambiamento.

Ma torniamo alla Lega. Cari elettori che avete votato per Cota, avete proprio dimostrato di "Averlo Duro", proprio come Bossi, solo che non avete fatto i conti con quell'erezione.
Cosa significa? Beh… non voglio diventare volgare, ma vi assicuro che quando ce la prenderemo tutti nel culo, grazie alla Lega, farà davvero male… quell'erezione.

Certo, come insegna Luttazzi, ormai siamo in terza fase e quindi non sentiamo più nessun dolore.
Cos'è la terza fase? Cercatela sul tubo in Rai per una notte, potreste trovarlo davvero educativo, forse disgustoso, ma davvero utile per capire come è messa l'Italia e come stanno gli italiani: a 90.

Ora chiudo, se no mi sale la bile e non voglio la pelle VERDE.
Sapete com'è, il VERDE mi sbatte.

Selvaggia Agitata.

Selvaggia Pestata.

21 Mar

Pubblico un paio di link che sono stati postati da un utente anonimo in  "Un progetto per mettertela al culo.", magari possono servire concretamente a qualcuno. 
 
Riguarda sempre il solito problema dei contratti.
Insisto così tanto su questo argomento perché in ballo c'è la cosa più preziosa che abbiamo: il futuro. 
 
I datori di lavoro sfruttano l'ignoranza e la disinformazione per assoggettare e ricattare i collaboratori che, come già detto, vengono trattati come impiegati regolari senza aver nessun legittimo privilegio.

Per privilegi intendo quei diritti che dovrebbero appartenere a tutti i lavoratori:
 
– mutua.
– maternità.
– contributi.
– tredicesima.
– quattordicesima.
– straordinari.
– premi produzione.
– TFR.
– e altri che ignoro, perché non ho mai avuto un contratto vero.
 
So che fare la guerra è difficile e rischioso, ma non dobbiamo permettere a nessuno di farci pestare così.
 
Lavoro da 9 anni e non ho mai avuto un contratto vero. Sono stata succhiata e sputata decine di volte, spesso umiliata con la legge del terrore.
 
Da sola non posso fare nulla. Tutti insieme siamo una potenza.
 
Selvaggia Pestata. 
 
 
http://db.formez.it/FontiNor.nsf/531d28b4c444a3e38025670e00526f23/c40f51a940839f05c12570110051f2ce?OpenDocument
 
http://www.cislscuola.it/node/10743

Paolofitness e non solo

Per aspera ad astra

Vertical Expression Studio a.s.d.

Associazione Sportiva Dilettantistica

verticalexpressionstudio.wordpress.com/

Arti coreutiche e discipline acrobatiche

Kiara Kreations Design

Bijoux, bomboniere, idee regalo, complementi d'arredo in argilla polimerica

Michele (Caliban)

Perfidissimo Me

BISUS

BIsogni SUSsurranti

Biobioncino's Blog

Andare avanti nella propria quieta disperazione

Fuoridallarete

Since 1990

pigropanda

un blog fuori tempo massimo

jojovertherainbow

There's no places like home

♥ La Jenny ♥

♥ RECENSIONI, CONSIGLI E CREAZIONI ♥

Idiosincrasie quotidiane.

Demolitrice di false speranze. Illusionista virtuale.

malanotteno.wordpress.com/

Se non puoi dormici sopra, ridici su

il dilettevole dilettarsi del dilettante

Anni di appunti devono trovare ordine per trasformarsi in personaggi e racconti per dare il via ad una complessa cosmogonia. Un punto di confronto (e soprattutto una valvola di sfogo) sono d'uopo ...