Archivio | maggio, 2010

Per tutti i blogger, fate girare

24 Mag
Attenzione, APPROVATO IERI: articolo 50-bis/Repressione di attività di apologia o istigazione… COMPIUTA A MEZZO INTERNET00

NESSUN TELEGIORNALE HA AVUTO IL PERMESSO DI DIFFONDERE QUESTA NOTIZIA

Ieri il Senato ha approvato il cosiddetto pacchetto sicurezza (D.d..L. 733) tra gli altri con un emendamento del senatore Gianpiero D'Alia (UDC) identificato dall'articolo 50-bis: "Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet"; la prossima settimana Il testo approderà alla Camera come articolo nr. 60.

Questo senatore NON fa neanche parte della maggioranza al Governo… il che la dice lunga sulle alleanze trasversali del disegno liberticida della Casta.

In pratica in base a questo emendamento se un qualunque cittadino dovesse invitare attraverso un blog (o un profilo su fb, o altro sulla rete) a disobbedire o a ISTIGARE (cioè.. CRITICARE..??!) contro una legge che ritiene ingiusta, i providers DOVRANNO bloccarne il blog o il sito.

Questo provvedimento può far oscurare la visibilità di un sito in Italia ovunque si trovi, anche se è all'ESTERO; basta che il Ministro dell'Interno disponga con proprio decreto l'interruzione dell'attività del blogger, ordinandone il blocco ai fornitori di connettività alla rete internet. L'attività di filtraggio imposta dovrebbe avvenire entro 24 ore; pena, per i provider, sanzioni da 50.000 a 250.000 euro.

Per i blogger è invece previsto il carcere da 1 a 5 anni oltre ad una pena ulteriore da 6 mesi a 5 anni perl'istigazione alla disobbedienza delle leggi di ordine pubblico o all'ODIO (!) fra le classi sociali.
MORALE: questa legge può ripulire immediatamente tutti i motori di ricerca da tutti i link scomodi per la Casta.

In pratica sarà possibile bloccare in Italia (come in Iran, in Birmania e in Cina) Facebook, Youtube e la rete da tutti i blog che al momento rappresentano in Italia l'unica informazione non condizionata e/o censurata.

ITALIA: l'unico Paese al mondo in cui una media company (Mediaset) ha citato YouTube per danni chiedendo 500 milioni euro di risarcimento.

Con questa legge non sarà più necessario, nulla sarà più di ostacolo anche in termini PREVENTIVI.
Dopo la proposta di legge Cassinelli e l'istituzione di una commissione contro la pirateria digitale e multimediale che tra meno di 60 giorni dovrà presenterà al Parlamento un testo di legge su questa materia, questo emendamento al "pacchetto sicurezza" di fatto rende esplicito il progetto del Governo di "normalizzare" con leggi di repressione internet e tutto il sistema di relazioni e informazioni che finora non riusciva a dominare.

Mentre negli USA Obama ha vinto le elezioni grazie ad internet, l'Italia prende a modello la Cina, la Birmania e l'Iran.
Oggi gli UNICI media che hanno fatto rimbalzare questa notizia sono stati la rivista specializzata "Punto Informatico" e il blog di Grillo.

Fatela girare il più possibile per cercare di svegliare le coscienze addormentate degli italiani perché dove non c'è libera informazione e diritto di critica la "democrazia" è un concetto VUOTO.

documentazione diffusa da
Coordinamento degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani
http://www.perlapace.it/

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Giovani Leoni.

18 Mag

Vota il video su YouTube e aiuta Riccardo Rere Albertazzi e Valerio Vals Sardiello a vincere il contest dei Young Lions di Cannes.

Vai ragazzi, anche Selvaggia tifa per voi!
In bocca al lupo.

P.s.
Albertazzi, è la seconda volta che finisci su Selvaggia Scocciata. La prossima volta ti faccio pagare. 😉

Predica bene e razzola a cazzo.

14 Mag

Vorrei parlare di un problema che tocca tutte le categorie professionali che per campare devono sottoporsi a: gare, contest, consultazioni e tutte quelle competizioni che spesso rappresentano solo una perdita di tempo e denaro. Chi lavora nella pubblicità sa che parte della crisi degli ultimi 10 anni è stata proprio pilotata da queste gare tra agenzie. (fintamente regolate dalle associazioni di pubblicitari che, in realtà, fanno solo i propri interessi, insomma… gente che predica bene e razzola a cazzo).

Gara:la gara serve a definire l’agenzia più “idonea” al tipo di lavoro da svolgere. In gara i clienti pretendono finish layout, lavori praticamente fatti e finiti, pretendono diverse proposte, pretendono prezzi competitivi, pretendono team dedicati e pretendono e pretendono.

Per sopperire a questo scempio, le aziende, d’accordo con dei furboni che hanno creato un vero e proprio giro di “prostituzione” tra professionisti, hanno organizzato gare all’esterno delle agenzie, cioè su siti accessibili a tutti, con la scusa di poter dare occasione a un pubblico più esteso.

Occasione:più persone da far sgobbare gratis al prezzo di un kg di patate al mercato.

Nascono così tutta una serie di www dove poter trovare tutte le varie competizioni, alcune anche per aziende di prestigio o addirittura quotate in borsa.
Campagne stampa, radio, tv… tutto quello che più divertente c’è nel mondo della creatività, a prezzi, comprensivi di iva, da far rabbrividire anche un disoccupato disperato:

Spot, finish layout, montato e postprodotto: 2.400 dollari, nemmeno euro. Chi è del mestiere sa che con quella cifra non si affitta nemmeno l’attrezzatura per la realizzazione.

Immagine coordinata, e qui avrei voglia di fare il nome dell’azienda, 5000 dollari.
Ma siamo pazzi? Un mese di lavoro, di più persone, su una quantità di materiali da suicidarsi.

Campagna stampa+ adattamenti diversi formati a 1.200 dollari… non mi viene nemmeno voglia di commentare.

E questi sono solo pochi esempi, quelli che ho notato ieri sera mentre facevo un giro su questi meravigliosi siti di associazioni a delinquere, o meglio vere e proprie mafie che spesso non mostrano nemmeno il lavoro vincitore e che non meritano di essere alimentate in nessun modo. Almeno, non con il nostro lavoro che è sudore, energia e tanto denaro.
Chiedetevi cosa spenderebbero le aziende a far realizzare il lavoro da un’agenzia pubblicitaria, o meglio, chiamate un’agenzia e fatevi fare un preventivo. Capirete che è la solita storia dell’inculata travestita da opportunità, sempre lei: Modello Italian Style.

La Rebetika domata. (seconda parte)

12 Mag

Dopo tanto pensare, Selvaggia decide di dare un’altra occasione alla Psicologa.

P: Oh! È tornata…

S: Così sembra.

P: Non ci speravo.

S: Sapesse io…

P: Se non le interessa, perché si fa questo?

S: Perché l’analisi è una clausola obbligatoria per incassare l’eredità di famiglia.

P: Davvero?

S: No.

P: E allora?

S: E allora, ho promesso a una persona importante che l’avrei fatto.

P: Come mai questa persona pensa che lei ne abbia bisogno?

S: Perché ho seri problemi con la disciplina.

P: Forse doveva scegliere l’esercito.

Per un attimo resto folgorata. Questa donna ha capito come prendermi. Accenno anche un sorriso stupito e rispondo con un incoraggiamento.

S: È  questo lo spirito giusto!

P: Giusto per cosa? (in realtà ha capito benissimo, la stronza. Ho già detto che è stronza?)

S: Per parlare con me.

P: Vuol dirmi che adesso ho la sua attenzione?

S: Non esageriamo. ( perché la gente piscia subito fuori dalla tazza?)

P: Allora parli lei.

S: Ho la sua attenzione?

P: Secondo lei?

S: È questo lo spirito giusto.

P: Allora la tratterò male. (sorride, non ci crede neanche lei.)

S: E io la amerò.

P: Non avevo dubbi.

Ebbrava la mia Psycho, ti meriti un pezzo tutto per te.
Era un po' che non lo facevo.

La Rebetika domata. (prima parte)

5 Mag

Dialogo conoscitivo tra Selvaggia e la sua Psicologa: presupposti per una vita migliore?

S: Mia madre dice che devo contare fino a 120, prima di aprire la bocca.

P: Certo, ma la seduta dura 60 minuti.

S: Non sono qui per farmi mettere ansia. (cerco di sorridere)

P: "In analisi"? (interrogativo argometato anche da due belle virgolette fisiche mimate con le dita)

S: Non sono "in analisi", ho solo bisogno di parlare. (…e le virgolette mettitele dove so io, stronza!)

P: Ma non ha appena detto che parla troppo.

S: Ho detto che parlo a sproposito.

P: Però parla poco?

S: Non mi apro, preferisce?

P: Facciamo qualche test per conoscerci: ha presente le Macchie di Rorschach?

S: Quelle in cui si vedono persone morte?

P: Talvolta…

S: Allora, sì.

P: Lei ci vede le persone morte?

S: Io non ho mai visto quelle macchie.

P: Mi sta provocando?

S: Solo perché è nel mio personaggio. (intanto, mi viene da ridere)

P: Una maschera?

S: Le sembro mascherata?

P: Lei non è qui di sua spontanea volontà, vero?

S: Diciamo che ho ricevuto un regalo…

P: Tipo un buono da 5 trattamenti in una Spa?

S: Tipo. Ma con chili di polemica al seguito. (Leggere polemica come incetta di bestemmie)

Fine prima parte.

Selvaggia analizzata

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